Il Pinguino alla maniera dei cechi
Cosa vuol dire? No, non si tratta dell´ uccello simpatico che assomiglia a un cameriere del ristorante „per bene“ ma di un´ espressione colloquiale creata da due parole - Tučný čtvrtek, cioé Giovedí grasso. Nel 2026 cade a 12 febbraio. I nostri antenati hanno avuto l´ ultima possibilitá di mangiare a volontá prima del digiuno della quaresima. Si mangiavano piatti sostanziosi a base di carne grassa, appunto. Come il dolce le casalinge preparavano una specie di bomboloni chiamate koblihy.

Perché si dice Giovedì grasso? Per il cattolicesimo, nei quaranta giorni che precedono la Pasqua va bandita la carne. Nell´ anno 2026 il Mercoledì delle Ceneri cade a 18 febbraio e da quel giorno comincia il digiuno della quaresima. Il giovedí precedente quindi è “concesso” esagerare alla tavola. Ma sinceramente le tradizioni popolari collegate con il calendario ecclesiastico ormai le mantengono pochi.
La tradizione del carnevale che in ceco si dice masopust (maso = carne, půst = digiuno) é piú viva nella regione Moravia e piú nei piccoli villaggi e paesini. Anche se negli ultimi anni sindaci dei diversi distretti di Praga hanno rinnovato la tradizione di manifestazioni in costume e la presentazione di street food tipico di questo periodo. Di solito si fa durante i weekend che precedono il Giovedí grasso nelle piazze principali di singoli distretti. Molto attivo é il distretto di Praga 3 – Žižkov, oppure quello di Praga 8 – Karlín.
I visitatori possono partecipare alla processione che parte dalla piazza centrale, gira per le strade principali accompagnata dalla banda e poi raggiunge il luogo dove alle bancarelle si gustano specialitá a base di carne di maiale. É il periodo tradizionale della maccellazione del maiale, in ceco zabijačka. Dovunque guardi – salsiccie, porchetta, cotechino. Ecco la terminologia in ceco: Jelita, jitrnice, prejt (carne macinata), la zuppa prdelačka. Non offendetevi, gentili lettori, stiamo parlando della lingua del popolino di una volta, i termini sono quelli che sono. Cosí non vi deve scandalizzare che si tratta della tipica zuppa della maccellazione, preparata dalla „parte posteriore“ del maiale, insomma, dal culo (prdel – la parola ceca piuttosto volgare).