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La dizione, Guida turistica e san Benedetto

La dizione e san Benedetto come sono connessi? E cosa c´entra Guida turistica? Mi spiego subito. Visto che la dizione é l' arte e la tecnica di pronunciare le parole in modo chiaro, corretto e conforme alle regole é importantissima per una persona che accompagna turisti, Guida, appunto. Visto che sono Guida di Praga e dell´Italia, terra d´origine di benedettini eccovi l´argomento di questo articolo.

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All´ inizio chiedo il permesso di tirare in ballo un po´  del ceco per farvi capire meglio. Il termine dizione esiste anche nel ceco come una parola presa dal latino, cioé dikce. Il nome Benedetto poi suona Benedikt, l´ ordine da lui fondato –  benediktini.

Ció accade nell´ anno 529 sul Monte Cassino dove il “padre del monachesimo occidentale” fondó il primo monastero. I suoi seguaci, i benedettini, entrano così nella storia. Ma é solo nel 976 quando benedettini dall´ Italia arrivano in Boemia.

Le suore furono piú veloci di frati grazie alla beata Mlada, la principessa del casato regnante di Premyslidi. Fu lei a chiedere di persona a Roma dal papa il permesso di fondare il monastero benedettino femminile. Il papa Giovanni XIII. acconsentí e cosí al Castello di Praga sorge la basilica romanica di San Giorgio con il convento dove da Roma arrivano le prime 12 suore. Solo nel 993 nella zona periferica praghese di Břevnov fu costruito il primo monastero benedettino maschile.

La visita guidata del Castello di Praga comprende anche l´ entrata nella basilica di san Giorgio. Si tratta di bellissimo esempio di puro stile romanico con il sofitto a travi, le bifore e la galleria femminile al primo piano. Il monastero fu soppresso nel 1782 dall´ imperatore Giuseppe II. Mi ricordo che negli Anni 80 vi era allestita la sezione dell´ Arte medievale boema della Galleria nazionale. Purtroppo attualmente ex monastero é in condizioni pietose.

Per chi ha piú tempo a disposizione a Praga offro la visita di mezza giornata del monastero di benedettini a  Břevnov. Si arriva facilmente con il tram 22 dal centro e accompagnati dalla guida locale si visita la chiesa, la cripta del 11 sec e la prelatura con la bellissima sala barocca.

Dai benedettini praghesi  torniamo a dove tutto ebbe l´ inizio, al monastero di Montecassino. É un luogo estremamente interessante e merita un´ articolo a parte. Ci sono stata diverse volte con i gruppi di turisti cechi diretti a Baia Domizia per il soggiorno al mare. Immaginate una calda giornata estiva e persone che giá si vedevano sdraiati sulla spiaggia. Dovevo sempre sottolineare che al monastero si puó entrare  solo con le spalle e le ginocchia coperte. E sí, vale anche per i maschi quindi mi raccomando, signor Beppe, trovi nella valigia un paio di pantaloni lunghi…Che volete, la Repubblica Ceca é considerata il paese con bassissima percentuale di credenti e la stessa chiesa purtroppo non ci fa caso se la gente entra nella Cattedrale di san Vito al Castello di Praga in pantaloncini.

Allora. Vestiti in modo piú o meno decoroso entriamo nel monastero benedettino a Montecassino. Sebbene sia stato completamente distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, i restauratori hanno fatto un lavoro incredibile e Montecassino è letteralmente risorto dalle ceneri come la mitica Fenice. Fortunatamente gli spazi sotterranei originali con la tomba di San Benedetto e della sua sorella gemella Santa Scolastica hanno sopravissuto tonellate di bombe buttate dagli aerei. Una addirittura centró l´ entrata alla cripta ma non esplose. Il segno di Dio?

Montecassino e Praga non sono uniti solo tramite l´ ordine benedettino ma anche tramite l´ arte. Si tratta dello stile artistico molto particolare chiamato scuola di Beuron. L’arte di Beuron ebbe origine intorno al 1868 nell’abbazia benedettina di San Martino a Beuron (da cui il nome), nell’  attuale Baden-Württemberg. Non si tratta solo di pittura, ma di un’  opera d’  arte completa (Gesamtkunstwerk) che comprende pitture murali, mosaici, utensili liturgici, mobili. Questo movimento artistico é davvero unico, un mix di arte dell’  antico Egitto, dell’  Assiria, arte paleocristiana e bizantina e dell’  Art Nouveau. Lo stile Beuron fu anche la fonte di ispirazione di celebri pittori e architetti come Alfons Mucha, Jan Kotěra, František Bílek, Antoni Gaudí e Gustav Klimt.

A Praga i benedettini di Beuron giunsero nel 1880, si stabilirono nel convento chiamato Emmaus (lo trovate vicino a Casa Danzante) e decorarono la chiesa di Nostra Signora degli Slavi con affreschi secondo il canone egizio (figure a grandezza naturale, geometria stilizzata). Le suore benedettine sempre di Beuron invece scelsero la riva opposta della Moldava nella zona di Smíchov, Praga 5 dove fu costruito il convento con la chiesa di san Gabriele.

Il monastero maschile di Emmaus purtroppo fu gravemente danneggiato durante il bombardamento aereo 14 febbraio 1945 e la decorazione é andata perduta quasi tutta. É lo stile Beuron nella chiesa di san Gabriele? Quello é sopravissuto e cosí oltre alla cripta di Montecassino, a Praga trovate uno degli esempi più antichi e meglio conservati al mondo di questo stile originale e unico.