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Sant´ Agnese di Boemia, la principessa che rifiutó il lusso

2 marzo nel calendario nella Repubblica ceca si festeggia Anežka (in italiano Agnese). É uno dei nomi femminili piú antichi e ancora qualche anno fa era considerato obsoleto. Ma tempi cambiano e molti genitori ora lo scelgono per le loro figlie. Anche perché quel nome lo portava una donna eccezionale. Modesta, gentile, misericordiosa e forte – sant´ Agnese di Boemia.

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Undicesima dei figli del re boemo Ottocaro I. Agnese naque a Praga nell´ anno 1211 e giá a tre anni comincio´ la sua educazione presso diversi monasteri. La sua sorte era pianificata fin dalla nascita come era tipico nel Medioevo, doveva entrare in un matrimonio combinato e consolidare cosí  l´influenza politica del Regno boemo in Europa del 13 secolo.

La sposa promessa …quattro volte

Il primo fidanzamento supponeva l´ aleanza della Boemia con la Polonia. Il fidanzato peró morí prematuramente. All’ età di otto anni Agnese venne promessa in moglie ad Enrico (futuro imperatore Enrico VII.) , figlio dell’ imperatore Federico II.di Svevia, e venne inviata alla corte di Vienna per ricevere una formazione adeguata ad una futura sovrana. Neanche questo matrimonio andó a buon fine, Enrico invece sposó Margarita di Babenberg e Agnese tornó a Praga.

Anno 1225, tocca al re inglese, Enrico III. Tutto sembra di andare bene, si arriva perfino al fidanzamento ma poco dopo lo stesso Enrico ci ripensa e lo rompe. Possiamo solo immaginare come si doveva sentire Agnese in tutti questi anni. Nessuno le chiese la sua opinione, era considerata semplicemente una pedina sulla scacchiera del potere.

Dopo il fallimento dellle nozze con figlio Enrico ora si presenta addirittura il padre, l´ imperatore Federico II stesso nel ruolo del pretendente. Ma il padre di Agnese non vive piú e al Castello di Praga regna il fratello di Agnese Venceslao II. Lui vuole molto bene a sua sorella e non la costringe piú di recitare parte della sposina. Agnese rifiuta il matrimonio e la sua vita cambia radicalmete.

Agnese…santa                                                                   

Colpita dal messaggio di Francesco d´ Assisi, Agnese maturò la sua vocazione religiosa. Si scambiava lettere con santa Chiara che la chiamava la mia piccola sorellina. Il nuovo re Venceslao I. appoggió sua sorella e fece quello che lei gli chiese – invitó a Praga le prime cinque suore clarisse da Trento e finanzió la costruzione del doppio monastero, per le clarisse e per frati minori. Agnese ne diventó badessa e ci visse per oltre 40 anni, fino alla morte nel 1282.

Questa principessa della dinastia regnante di Premislidi rinunció al lusso e alla richezza. Si dedicó invece ai poveri e bisognosi per i quali fondó anche un ospedale annesso al convento. Per la sua gestione, creò una confraternita laica chiamata Crucigeri con la stella rossa. Nel 1237 il papa approvó il primo ordine religioso originale della Boemia. Una raritá assoluta – l´ ordine religioso maschile fondato da una donna.

Il culto

Agnese di Boemia divenne oggetto di devozione popolare praticamente subito dopo la sua morte. Giá nel giorno del funerale veniva tanta gente portando fazzoletti, crocifissi, rosari. Le suore presero ogni oggetto e dopo averlo appoggiato sul corpo di Agnese lo restituirono a chi apparteneva. In questo modo la gente si portava a casa le cosí dette reliquie da contatto. Anche se non sono parti fisiche del corpo del santo, la Chiesa cattolica riconosce a questi oggetti un valore devozionale.

La strada verso la santitá era lunga, duró sette secoli. Il  28 novembre  1874 il papa Pio IX approvò il culto di Agnese di Boemia e le attribuì ufficialmente il titolo di beata. Ma  solo 12 novembre 1989 la lunga attesa ebbe finalmente termine e Agnese fu proclamata santa dal papa GIovanni Paolo II. in in piazza san Pietro in Vaticano.

Un’  antica profezia diceva che quando Agnese sará santa il regime comunista nella Cecoslovacchia cadrá. E cosí é stato. 17 novembre 1989 si svolge a Praga in via Nazionale la manifestazione spontanea che continua con lo sciopero generale. Seguono giorni caotici,  ma anche pieni di speranza e 24 novembre 1989 il regime comunista finisce. É il giorno del mio compleanno, ho 25 anni e ho ricevuto il miglior regalo della mia vita, la libertá. Grazie, Agnese di Boemia, grazie di cuore.