Česky Rusky

Che cosa hanno dato i cechi al mondo

I cechi non sono tanti nel mondo. Ma vi erano e ci sono persone davvero brave. Vediamo un po´ che cosa hanno regalato al mondo nel campo della scienza, nella letteratura e nell´ arte.

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Cominciamo dalla scienza ed invenzioni. Quanta gente porta occhiali, vero. Non é piú una vergogna come una volta. Almeno nella ex-Cecoslovacchia negli anni 70 lo era. Mi ricordo bene la frustrazione ogni volta che inforcavo occhiali per correggere astigmatismo. Scordatevi bei modelli odierni di metallo legerissimi o di plastica sottile di vari colori. Il modello allora esisteva uno solo ed era brutissimo. Infatti girava un detto riguardo a chi lo portava: quello lí sembra un palombaro del 15 secolo…Magari esistessero lenti a contatto. Oggi si. Grazie allo scienziato cecoslovacco Otto Wichterle che nel 1961 ha inventato il polimero idrogel del quale oggi si producono lenti a contatto morbide. Ancora prima, giá nel 1950 Wichterle inventó il silone che significó un grande passo avanti nel campo della biancheria femminile. Le calze e collant prodotte di silone furono accolte con entusiasmo dalle donne nel tutto il mondo.

Il sangue non é acqua, si sa. Sia in Italia che nella Repubblica Ceca, il proverbio é uguale. Se oggi la medicina usa la classificazione di gruppi sanguigni nei quattro gruppi principali (A, B, AB, O) lo dobbiamo dal 1907 al medico ceco Jan Janský.

Ricordate la famosa scena nel thriller Basic instinct dove Sharon Stone rompe il blocco di ghiaccio usando un punteruolo? Uno strumento simile si usava anche per sminuzzare grandi blocchi di zucchero prima della invenzione delle zolette. Le traccie portano in una cittá della Boemia meridionale Dačice. Quando nel lontano 1843 la moglie del direttore dello zuccherificio si ferí rompendo un grande pezzo di zucchero chiese al marito di fare finalmente qualcosa per facilitare la operazione. Il desiderio della consorte presto era esaudito ed era inventata la machina per formare zucchero in zollette quadrate.

Forse sarebbe meglio se alcune invenzioni non esistessero. Come il famigerato  Semtex che è un esplosivo al plastico di brevetto cecoslovacco, usato dall’  Armata Rossa ed in generale dalle forze armate del Patto di Varsavia, tra il 1970 e il 1990. Visto che é un esplosivo molto potente il Semtex é diventato un´  arma preferita di varie organizzazioni terroristiche. Se vi piacciono film polizieschi e di azione ne avete sicuramente sentito. Qualche esempio? Ronin, The Foreigner, 007 – il mondo non basta.

Passiamo ora al mondo della letteratura e dell´ arte. Nel mondo della fantascienza frequentemente si usa il termine ROBOT. La parola stessa deriva dal termine ceco robota che vuol dire lavoro forzato in generale ma corrisponde piú precisamente alla servitú della gleba feudale) La parola é stata coniata dallo scrittore ceco Karel Čapek nella sua opera teatrale R.U.R. (Rossum’  s Universal Robots) del 1920.

Ogni tanto a tutti noi gira la testa. A Praga la testa gira ogni ora per 15 minuti. A chi? Alla statua del celebre scrittore Franz Kafka che naque a Praga nel 1883 ed é sepolto al Nuovo cimitero ebraico, poco lontano da casa mia. Non é facile leggere e capire opere di Kafka ma nelle mie visite guidate sulle sue traccie cerco di avvicinarlo ai miei clienti almeno un po´. Anche come una persona e non solo come una delle figure fondamentali della letteratura del 20.secolo.

Ancora un nome. Sará Milan Kundera che nel suo libro  L’  insostenibile leggerezza dell’  essere, ha saputo raccontare molto bene come si viveva nella gabbia d´ oro del socialismo. Alcune situazioni descritte sulle pagine del romanzo possono sembrare assurde a chi non é stato privato della libertá personale ma vi posso assicurare che era proprio cosí.

Di Praga si dice, tra altro, che é il libro di testo di archittettura aperto. Infatti, una delle mie passeggiate praghesi si chiama Undici secoli di archittettura. Le basiliche romaniche, cattedrali gotiche, palazzi rinascimentali e barocchi li trovate in molte cittá. Ma solo a Praga ci sono palazzi costruiti in stile piú conosciuto altrove nella pittura ed é il cubismo ceco.  Visto che si parte dalla forma di un cubo, é ovvio che nell´ unico  café al mondo in stile cubista (Alla Madonna nera) il tipico dolce rotondo chiamato větrník non puó essere rotondo bensí quadrato.

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