6 luglio – la festa di Jan Hus, predecessore di Martin Lutero
I cechi non sono proprio la nazione di credenti. Sono guida turistica e speso i turisti italiani mi fanno la stessa domanda: quale religione si pratica nella Repubblica Ceca? Beh, ce ne sono diverse di religioni ma di gran lunga prevalgono cattolici – l´ ereditá di 300 anni del dominio asburgico fino alla Prima guerra mondiale.

Ma sono bastati 40 anni del regime comunista (1948 – 1989) per abbassare notevolmente la percentuale di cattolici, attualmente ce ne sono circa 7% (contro 55 % in Slovacchia) Ma Jan Hus, il teologo e riformatore religioso boemo lo conoscono tutti. É sua la statua di bronzo sulla centralissima piazza della cittá Vecchia.
E direi che i cechi Jan Hus gli vogliono anche bene, soprattutto da quando il giorno della sua morte al rogo si ricorda con la festa nazionale, cioé un altro giorno libero (dal 2000). Cosí come i due fratelli santi, san Cirillo e san Metodio di cui sul mio blog ho scritto ieri. Comparando le date degli articoli vi é chiaro che a questi tre personaggi il popolo boemo é particolarmente affezionato. Se le loro feste cadono in modo giusto, eccoti le vacanze innaspettate- tre giorni liberi di fila aggiungendo il ponte e viene fuori una settimana bella e buona. Ma chi era ´sto Jan Hus?
Cerco di farla breve. Siamo all´ inizio del 15 secolo quando Jan é giá magister in artibus e insegna Filosofia all´ Università Carlo di Praga. Ordinato sacerdote nel 1400, continua a studiare Teologia e predica nella Cappella di Betlemme nel centro di Praga (che fa parte delle mie visite guidate a tema). La cappella é grande, ci entrano circa 2 500 persone di tutti i ceti sociali. Una nota importante – Jan Hus predica nella lingua ceca, non in quella latina – e questo vuol dire molto. Vuol dire che anche la gente comune, il popolino capisce tutto ed é d´accordo con quello che sente.
Jan Hus parla della della corruzione del clero e della necessità di una riforma della vita morale di laici ed ecclesiastici. La Chiesa era allora divisa dallo scisma con due papi – uno a Roma, uno ad Avignone. Il concilio di Pisa nel 1409 doveva risolvere la faccenda invece si finisce con il terzo papa eletto. Chi é quello giusto? Pensate ancora che i nostri antenati hanno avuto la vita facile?
Meno male che almeno l´ imperatore di allora era intelligente e prese in mano le redini. Sigismondo di Lussemburgo, secondogenito di Carlo IV, pater patriae boemo convocó nel 1413 un nuovo concilio a Costanza per affrontare il problema dell’ unità della Chiesa compresa la corruzione ecclesiastica ed eleggere un nuovo papa (sbarazzandosi di quelli precedenti). E proprio qui torna al gioco Jan Hus, giá scomunicato per le sue idee.
É invitato di venire a Costanza con la garanzia dell’ incolumità. Deve peró ritrattare le sue affermazioni, considerate eretiche; ottenne un’ udienza pubblica ma gli venne impedito di parlare. Interrogato rifiutò di abiurare. Nel duomo di Costanza fu dichiarato colpevole e condannato al rogo. Correva l´ anno 1415.
Jan Hus viene considerato il predecessore della Riforma protestante di Martin Lutero. Forse anche perché prima della sua esecuzione Hus avrebbe dichiarato: «Oggi voi bruciate una debole oca, ma dalle ceneri sorgerà un cigno» (Hus, in ceco vuol dire oca). Più tardi questa frase veniva spiegata come una premonizione della venuta di Lutero, un cigno che vola in alto, appunto.
Prima peró devono passare piú di 100 anni. Non sappiamo se Jan Hus poteva prevedere il futuro. Il fatto é che nelle 95 tesi affisse alla porta della chiesa del castello di Wittenberg dal frate agostiniano Martin Lutero ci sono molte idee comuni con quelle di Hus. Entrambi criticarono la Chiesa per la corruzione e la vendita di indulgenze. Sia Hus che Lutero sottolinearono che l’ unica vera fonte di fede è la Bibbia, non le decisioni papali per la salvezza spirituale. Certo, un´ idea pericolosissima per la Chiesa che proclamó Lutero eretico. Anche lui deve abiurare, continua invece a difondere la sua riforma del cristianesimo, che sarà successivamente denominata Riforma protestante e spacca il mondo cristiano.
Ma perché Jan Hus muore al rogo e Martin Lutero no? Tutti e due sono stati proclamati eretici dalla chiesa cattolica. Tuttavia, dopo la morte di Jan Hus la religione hussita (cosí vengono chiamati seguaci di Hus) non si diffuse oltre il confine del paese. Lutero é piú fortunato, trova il clima politico piú favorevole e la protezione presso il principe elettore Federico III. di Sassonia. In piú – ha giá a disposizione la stampa e la sua Bibbia tradotta in tedesco volgare diventa ampiamente disponibile. Per la prima volta la gente puó leggere il Vangelo direttamente. Cosí le idee di Lutero, grazie soprattutto ai vantaggi della stampa, si diffusero molto più rapidamente in tutta Europa in pochi anni. Scoppió un incendio che non si poté piú domare.