Settimana Santa technicolor
I miei clienti italiani che accompagno per Praga mi chiedono spesso quale religione é nella Repubblica Ceca. Forse perché hanno sentito del riformatore Jan Hus, predecessore di Lutero e delle guerre degli ussitti? Insomma di che religione sono i cechi famosi per la defenestrazione di cattolici nel 1618? La risposta puó sorprendere, prevale il rito romano cattolico. A Pasqua abbiamo anche noi la Settimana Santa. Peró non si chiama cosí.

E allora come si chiama? Semplicemente la Settimana di Pasqua. Vediamo ora i nomi di singoli giorni. Domenica delle Palme da noi é chiamata la Domenica del Fiore. É ovvio. Perché dove nel mio paese trovate le palme a parte del giardino botanico? Ci sono peró tanti salici che crescono vicino ai fiumi e laghi e guarda caso, i loro frutti pelosi sono chiamati gattini in entrambi i paesi. E sono proprio ramoscelli di salice , i „gattini“ che si portano in chiesa a benedire. Nelle famiglie dei cattolici praticanti questi rametti benedetti rimangono per tutto l ´anno per essere bruciati prima del Mercoledí delle ceneri. All inizio della Quaresima i credenti ricevono una croce sulla fronte come il segno di penitenza e umiltá.
Lunedì, Martedì e Mercoledì in Italia rimangono Santi. Non é cosí nella Repubblica Ceca, i giorni brillano di colori. Lunedí Santo diventa Lunedí Blu. Comincia la pulizia nelle case. Martedí Santo invece é Martedí Grigio. Secondo la tradizione bisogna pulire bene tutti gli angoli in casa difficilmente accessibili e togliere le ragnatele. Mercoledí é il giorno in cui Giuda tradí Gesú. Da noi viene chiamato Mercoledí Brutto. Si spazzava via fuliggine da camini. Quel giorno la gente non deve tenere il broncio altrimenti sará cosí tutto l´ anno avvenire.
Giovedí Santo viene chiamato Giovedí Verde. Anche nelle nostre chiese si fa la lavanda dei piedi per ricordare l´ Ultima Cena di Gesú. Bisogna mangiare qualcosa di verde – broccoli, spinacci, piselli, insalata per rimanere sani tutto l´ anno.
Venerdí Santo é uguale in altri paesi cattolici. É il giorno di digiuno e preghiera, in cui si commemora la Passione e la Crocifissione di Gesù. Non si celebra la Messa, ma l’ Adorazione della Croce. Nella Repubblica Ceca quel giorno é chiamato il Venerdí Grande.
Sabato Santo tornano i colori. Sabato da noi diventa Sabato Bianco. Giornata di silenzio e attesa, che culmina nella Veglia Pasquale durante la notte, celebrando la Resurrezione. In Italia al tavolo di mette la colomba, nella Repubblica Ceca l´ agnello. La ricetta di questo tipico dolce pasquale é simile anche se non si usa frutta candita. Nelle case di solito si trova la forma per l´impasto tramandata da madre a figlia. Immaginate che la mia mamma che ha novant´ anni ancora da sola prepara l´ agnello per i nipoti.
Cristo é risorto, arriva Domenica di Pasqua in entrambi i paesi. Finisce il digiuno, le famiglie si radunano attorno alla tavola e direi che il detto italiano Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi vale anche da noi. A quanto la Pasquetta, quella non c´ entra niente con la Settimana Santa. Peró attenti, da noi succedono delle cose. Ma come? Non avete letto il mio articolo precedente Pasqua in Repubblica Ceca – donne picchiate uomini sbronzi?