Ss. Cirillo e Metodio – due santi slavi e due basiliche romane
5 luglio nella Repubblica Ceca si celebra la festa di santi Cirillo e Metodio, due fratelli monaci di Tessalonica mandati come missionari alla Grande Moravia nel 9 secolo. Il risultato? Hanno evangelizzato l'Europa orientale e inventato l' alfabeto glagolitico per tradurre la Bibbia e la liturgia nella lingua slava locale. Non era roba da poco. San Cirillo e Metodio oggi sono conosciuti come gli Apostoli degli Slavi.

Il primo stato comune di cechi e slovacchi
Avete mai sentito della Grande Moravia? Attenzione, non si tratta della Gran Moravia, formaggio tipo parmigiano. La Grande Moravia fu il primo grande e potente stato slavo dell’ Europa centrale a partire da 833 anche se non duró molto, cadde sotto le invasioni dei nomadi ungari verso l´anno 900. Il suo territorio comprendeva la ex-Cecoslovacchia (Boemia, Moravia, Slovacchia), Ungheria e parti di Austria e Polonia. Per diffondere il cristianesimo nella lingua locale, nell’ 863 il re Rastislav chiese all´ imperatore bizantino (visto che papa a Roma rifiutó) di mandargli dei missionari. Cosí arrivano dalla Grecia i futuri santi Cirillo e Metodio, uomini colti e missionari esperti. Tradussero le scritture e crearono l’alfabeto glagolitico, dal quale deriva il cirillico usato tuttora in Russia, Ucraina, Bielorussia, Bulgaria, Serbia, Montenegro, Bosnia ed Erzegovina e Macedonia del Nord.
La terza lingua sacra
Poco si sa che lo slavo ecclesiastico chiamato anche paleoslavo fu storicamente la terza lingua sacra dell’ Europa cristiana medievale, dopo il latino e il greco. Nell´ anno 868 papa Adriano II nella basilica di Santa Maria Maggiore benedisse il Vangelo tradotto in lingua slava come testimonia un´ iscrizione sulla lapide collocata nella prima cappella a destra. Indovinate in quale lingua. No, non é nel ceco, é nello slovacco. Cosí come gli slovacchi hanno dedicato a san Cirillo la tomba simbolica nel cortile della basilica di san Clemente dove nei sotterranei il santo é sepolto. I cechi – niente. Forse perché la percentuale di cattolici nella Rep.Ceca é 7% contro 55% in Slovacchia? Puó darsi.
La morte li ha divisi
I due fratelli non si fermano in Grande Moravia. I tempi sono inquieti, c´ é la concorrenza dalla parte dei vescovi franchi, i discepoli di Cirillo e Metodio vengono espulsi dal paese. I fratelli missionari quindi intraprendono altri viaggi. Nel 867 portano a Roma da Crimea le reliquie di san Clemente e vengono accolte dal papa Adriano iI. con tutti gli onori. Metodio é consacrato prete e piú tardi torna di nuovo nella Grande Moravia continuando la sua missione. Morí nel 885 e viene sepolto in una grande chiesa come ci dicono le fonti scritte. Il fatto é che il luogo preciso della sua tomba non era mai stato trovato. Cosí come il luogo simbolico é considerata la basilica della Madonna Assunta di Velehrad, tradizionale meta dei pellegrinaggi nella regione di Moravia. E Costantino? I lunghi viaggi e diversi ostacoli che doveva superare gli hanno rovinato la salute giá precaria. A Roma, giá gravemente malato e indebolito entró nel monastero benedettino presso santa Prassede dove prese il nome di Cirillo. Morì poco dopo ed é sepolto nella basilica di san Clemente.
I santi Cirillo e Metodio sono considerati patroni di tutti i popoli slavi venerati in Slovenia, Slovacchia, Croazia, Macedonia, Bulgaria, Repubblica Ceca. Nel 1980 papa Giovanni Paolo II. li proclamó compatroni dell’ Europa, assieme a san Benedetto da Norcia. La chiesa cattolica celebra tutti e tre 14 febbraio ma chi lo sa? Scometto che la maggior parte della gente associa quel giorno con san Valentino.